Storia

aprile - 7 - 2009 - martedì

…Correva l’anno 1882 quando un giovane maestro di scherma, nato a Col di Lama  in provincia d’Ascoli Piceno e diplomato all’Accademia Magistrale di Roma, dismessi  i panni di seminarista perché folgorato da un’inarrestabile passione per l’arte della scherma, venne a Padova per insegnare l’uso della sciabola ai cavalleggeri del Regio Esercito. Tre anni dopo aprì, insieme alla moglie, maestra di danza, una sala di scherma e danza.

Nacque così ufficialmente l’“Accademia di scherma, ginnastica e danza Giuseppe Comini” con sede in Via del Padovanino. Negli anni, la sede si sposterà in via Dante e poi in via Carlo Dottori. La tradizione dell’Accademia Comini durerà tre generazioni, dal fondatore Giuseppe al figlio Guido, al nipote Pino, nazionale di sciabola, medico, che alla morte del padre volle continuarne l’opera. La scherma, uno dei primi sport riconosciuti nelle Olimpiadi moderne, è stata l’attività che ha dato il maggiore risalto e soddisfazioni alla Comini.

Da allora la Storia è passata attraverso le sue sale da scherma e in 125 anni i suoi atleti sono stati protagonisti sulla scena nazionale e mondiale esaltando la gloria sportiva della nostra città.

Tra i campioni che hanno regalato a Padova i massimi allori mondiali e olimpionici: Vincenzo Pinton, Gastone Darè, Mauro Racca, Carlo Turcato, i fratelli Luigi e Paolo Narduzzi, Guido Benvenuti e la campionessa olimpionica Irene Camber, prima medaglia d’oro italiana nella scherma olimpica femminile.

Negli anni più recenti gli olimpionici: Gianfranco Dalla Barba, Marco Marin e Francesca Bortolozzi hanno iniziato con il maestro Guido Comini la loro esaltante carriera sportiva.

Ed è proprio Francesca un luminoso esempio dell’Accademia. Prima allieva, poi campionessa olimpionica e mondiale, moglie e madre, oggi è maestra della Comini dove trasferisce ai giovani allievi la sua fantastica esperienza di atleta e di vita.

…e pensare che la Comini viene da lontano, come nelle favole…

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