Nata a Padova il 4 maggio 1968, inizia a tirare di scherma nel 1975 a Padova con la COMINI. A 15 anni, nel 1983, approda alla corte del Maestro Livio di Rosa a Mestre. Successivamente entra nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro (Polizia di Stato) continuando ad allenarsi a Mestre. Alla morte del Maestro Di Rosa (1992) è seguita prima da Giovanni Bortolaso e successivamente dal marito Andrea Borella. Alle Olimpiadi di Atlanta (1996), partita
come riserva della squadra, entra nella competizione a seguito dello sfortunato infortunio di Diana Bianchedi, trascinando la squadra all’oro Olimpico contro la fortissima Romania di Laura Badea. Dal 1996 è sposata con un altro “pupillo” del Maestro Di Rosa, Andrea Borella. Hanno due figlie (Claudia e Laura).
Vive a Padova. Attualmente (dal 2004) è Istruttrice e maestra di scherma presso la Comini 1885 Padova Scherma.

Anni di attività: 1975-2004
Campionessa del Mondo Giovani 1987
Campionessa del Mondo 1993
Campionessa Mondiale a Squadre 1990 e 1991
Argento a Squadre Olimpiadi 1988
Oro ai Giochi del Mediterraneo 1991
1986 – Campionessa Italiana Giovanetti
1987 – Campionessa del Mondo Giovani a San Paolo
Bronzo ai Mondiali a squadre di Losanna
Campionessa Italiana Giovani Individuale e a squadre
1988 – Argento a squadra Olimpiadi di Seoul
1989 – Bronzo Campionati del Mondo a Squadre di Denver
Oro alle Universiadi a squadra Duisburg
1990 – Campionessa del Mondo a Squadre a Lione
1991 – Campionessa del Mondo a Squadre a Budapest
Oro ai Giochi del Mediterraneo di Atene
1992 – Oro a squadra alle Olimpiadi di Barcellona
1993 – Campionessa del Mondo a Essen
Bronzo ai Mondiali a squadre di Essen
Campionessa Italiana a squadre
1994 – Bronzo ai Mondiali di Atene
1995 – Campionessa del Mondo a Squadre a L’Aia
Campionessa Mondiale Militare
1996 – Oro a squadra Olimpiadi di Atlanta
1999 – Campionessa Italiana a Squadre
2000 – Campionessa Italiana a Squadre
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Mauro Numa
oro olimpico e mondiale
Scherma – fioretto
Comini 1885 Padova Scherma
Mauro Numa, vincitore di due titoli mondiali e un oro olimpico negli anni ’80, comincia la sua attività schermistica giovanissimo, nel 1968, presso il Circolo Scherma Mestre, sotto la guida del mitico maestro Livio Di Rosa.
All’età di 15 anni vince il suo primo titolo italiano, nella categoria “Allievi”, l’anno successivo bissa il titolo nella categoria “Giovanetti” e con la squadra di Mestre si aggiudica anche il titolo italiano assoluto. Il suo talento non passa inosservato nemmeno nell’ambito della nazionale, e nel 1978 a Madrid, nella categoria “Giovani”, vince il suo primo titolo mondiale.
Il 1979 porta Numa, a soli 18 anni, ad entrare nella nazionale maggiore, grazie alla vittoria del suo primo campionato italiano assoluto individuale. Continua anche la sua trafila nelle nazionali giovanili, ai mondiali di categoria a Southbend conquista il 3° posto.
Il suo decennio d’oro si apre nel 1980 con la conquista del bronzo nei mondiali giovani disputati nella “sua” Venezia. Non partecipa alle Olimpiadi di Mosca a causa del boicottaggio dei paesi occidentali, Numa nel frattempo era entrato nel Gruppo Sportivo Carabinieri e l’Italia partecipò solo con atleti non militari, ma l’anno successivo fu comunque così carico di gloria da fare dimenticare questa piccola delusione. 
Nel 1981 si aggiudica il campionato italiano giovani e quello assoluto, una doppietta da autentico fenomeno, ed a Losanna vince anche il suo secondo mondiale cat. “Giovani”.
Oramai l’atleta è maturo anche il grande risultato iridato a livello assoluto, l’occasione è proprizia nel 1982 quando la rassegna iridata è ospitata a Roma. Mauro Numa si presenta come la grande speranza dello sport azzurro, e non delude le attese, giunge al secondo posto sconfitto solo da quel grandissimo campione che fu il sovietico Alexandr Romankov. La rassegna romana verrà però ricordata per il funesto incidente che vide tragici protagonisti il campione uscente Vladimir Smirnov ed il tedesco Matthias Behr. Lo stesso anno Numa si aggiudica anche il campionato europeo a Mödling e la classifica di Coppa del Mondo di Fioretto. Il 1983 non arresta l’ascesa del campione mestrino. Per tutta la stagione sembra quasi faccia le prove per la successiva olimpiade. Vince la medaglia d’oro alle Universiadi di Edmonton ed ai Giochi del Mediterraneo, si riaggiudica anche la Coppa del Mondo di specialità.
Oggi Mauro Numa è il Presidente onorario della Comini 1885 Padova Scherma, maestro dei master, supervisore delle nuove “ reti della scherma” che la Comini sta aprendo a Padova e Provincia.

Andrzey Kostrzewa
- Scherma - sciabola -
Comini 1885 Padova Scherma
Dal mese di luglio 2009 Andrzey Kostrzewa, è il nuovo maestro di sciabola all’Accademia Comini che gestirà la sala con l’ ex campionessa olimpionica Francesca Bortolozzi, maestra di fioretto. Con loro l’ex campione olimpionico Mauro Numa sarà responsabile dei Master.
Andrzey Kostrzewa, nato a Wolin il 31.07.58, residente a Padova dal 1995 anno in cui ha conseguito il diploma di maestro rilasciato dall’ Accademia Nazionale di scherma di Napoli. Dalla consegna di tale titolo, fino ad oggi, sono innumerevoli gli gli atleti da lui cresciuti e allenati e molti i titoli nazionali ed internazionali vinti. Dal 2003 al 2006 ha preso parte allo staff azzurro dei tecnici che si occupava della squadra nazionale italiana di sciabola femminile.
I successi più importanti di Andrzey Kostrzewa come atleta sono:
partecipazione ai giochi olimpici di Mosca (1980) e Seul (1988);
medaglia d’argento a squadre ai Campionati Giovani del Mondo (1978 Madrid);
medaglia d’argento a squadre ai Campionati del Mondo (1986 Sofia);
tre volte medaglia di bronzo a squadre ai Campionati del Mondo;
medaglia d’argento a squadre ai Campionati Europei Giovani (1981 Vienna);
cinque volte vincitore del Campionato nazionale polacco.















